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Coronavirus: la dolcezza degli infermieri che comunicano con i pazienti anziani non udenti

Paziente non udente modena

In questa situazione senza precedenti, infermieri, dottori e personale sanitario sono i veri, grandi eroi dei nostri giorni, i soldati in prima linea contro questo nemico invisibile che sta paralizzando il mondo intero. Con le terapie intensive sovraffollate, con turni di lavoro estenuanti, senza uno screening che li rassicuri, spesso senza neanche le giuste protezioni, ogni giorno tentano di fare quello che possono e di sorridere sempre a ogni paziente.

Pazienti isolati, che non hanno contatti con le loro famiglie e che si ritrovano ad affrontare l’incubo pienamente coscienti, ma senza fiato, letteralmente. Per loro gli scambi di parole con il personale sanitario è la loro unica ancora. Ma per quelli che non possono neanche sentire quelle uniche voci amiche? E’ per questo che arrivano dritte al cuore, scaldandolo dolcemente, le immagini postata dall’USL di Modena che ritraggono i messaggi scritti sui fogli per comunicare con un paziente non udente all’ospedale di Pavullo.

Comunicazioni basilari, ma che diventano tutto il tuo mondo quando sei attaccato immobile ad un respiratore Un “come stai” che da frase fatta diventa la domanda più dolce del mondo, fino a quel “Coronavirus Negativo! Ti spostiamo in reparto” che arriva dritto al cuore, più di quel cuore disegnato a fianco.

Grazie davvero a questi “soldati” speciali, che oltre a combattere la battaglia del Covid-19 in prima linea mostrano un’attenzione, una passione e un’umanità senza precedenti.

SIMONA FALASCA – GREENME