COME SUPERARE IL DOLORE DOPO LA FINE DI UNA RELAZIONE SENTIMENTALE

Le strategie più efficaci per superare il dolore

La fine di un rapporto è un’esperienza emotivamente devastante, associata ad una forma di dolore che può causare insonnia, cambiamenti nell’appetito, depressione, ansia e persino pensieri e comportamenti suicidi.

Essa è quindi un’esperienza di perdita che presenta aspetti assimilabili all’elaborazione del lutto, perciò attiva sentimenti di rabbia, protesta, disperazione e distacco finale, sovrapponibili a quelli percepiti dopo la morte di una persona cara.

Per superare ciò è importante recuperare il controllo su di sè e sforzarsi nell’evitare errori che ostacolano il processo di superamento, come ad esempio: rimanere in contatto, controllare i social media, o cercare di essere amici mentre si ha ancora il cuore spezzato.
Al contrario è utile adottare misure che contribuiscono sensibilmente a ridurre il dolore legato a questa esperienza, e contemporaneamente accelereranno il recupero.

Esse vengono denominate rivalutazioni negative dell’ex e del rapporto di coppia, e coincidono con rievocazioni di abitudini fastidiose dell’ex, costruzione di liste dei suoi difetti, ripetizioni di affermazioni del tipo: “va bene amare qualcuno con cui non sto più insieme?”.
Queste rivalutazioni negative dell’ex e della relazione aiutano la persona a correggere e bilanciare la percezione che ha della storia d’amore terminata.
Infatti, quando si ha il cuore spezzato è probabile che la mente sia bombardata da immagini, ricordi e pensieri molto idealizzati sia dell’ex, che del rapporto affettivo con lui.

Nel senso che si tende a ricordare in prevalenza i momenti migliori e le qualità positive dell’ex, alterando la percezione verso una prospettiva eccessivamente positiva e quindi poco corrispondente alla realtà.
Questi pensieri e comportamenti ostacolano il superamento della rottura perchè rafforzano i sentimenti amorosi verso l’ex.

L’idealizzazione dell’ex e del rapporto costruito con lui, si basa infatti sulla rievocazioni di momenti esclusivamente felici trascorsi insieme, mentre è più difficile ripensare ai compromessi a cui si è scesi, alle liti e ai bisogni emotivi insoddisfatti.
E’ quindi necessario affrontare le percezioni idealizzate del rapporto introducendo una rivalutazione negativa sia della coppia, sia dell’ex, in modo da ridurre più eficacemente i sentimenti di attaccamento e di amore.

A tale scopo può essere molto utile fare una lista dei difetti dell’ex e delle carenze del rapporto e custodirla sul cellulare, in modo da avere facile accesso ad essa.
Quindi, ogni volta che la persona si ritrova ad avere pesieri e memorie idealizzati, è consigliabile che rilegga la lista dei difetti in modo da bilanciare la sua percezione e ricordare a se stesso che l’ex non era perfetto e nemmeno il rapporto con lui.

Un altro aspetto cruciale nella cura di un cuore infranto è che le rotture lasciano vuoti di ogni tipo nell’esistenza delle persone.

Le persone, spesso rimpiangono sia l’ex partner, sia il rapporto perduto: l’esperienza di essere una coppia, di avere un partner, la compagnia e lo stare insieme.
Il giro di amicizie si riduce, le attività cambiano, cambia lo spazio fisico (per esempio, la sua “roba” non c’è più), alcune cose che si facevano come coppia, non si svolgono più e così via. Una parte rilevante del dolore che si prova dopo una rottura è legata proprio a queste perdite, effetti a catena che vanno oltre la perdita della persona reale.

Identificare questi vuoti e riempirli con nuovi interessi, è un fattore importante, e a volte trascurato, per superare il dolore.
Spesso, infatti, questi vuoti riguardano anche la percezione che si ha di sè come single, come individuo al di là della coppia, condizione che può indurre smarrimento e timore, in quanto la persona ha acquisito un’identità di coppia che può essere predominante rispetto a quella individuale, di cui si ha perciò una conoscenza solo parziale.

Quindi, è importante recuperare la propria identità individuale, attraverso l’esplorazione dei propri interessi e delle attività preferite che magari venivano trascurate durante la relazione e/o non erano gradite all’ex.

Nel caso in cui le strategie sopra descritte non risultino completamente efficaci nell’elaborazione della perdita, è probabile che l’interruzione del rapporto sentimentale abbia attivato nella persona nuclei affettivi irrisolti che vanno oltre la circostanza specifica e che quindi è necessario approfondire nel contesto di una consulenza psicologica individuale specifamente mirata.

Riferimenti Bibliografici:

  • J. Bowlby: “Attaccamento e perdita- Volume 2”, 1982.
  • G. Winch: “How to fix a broken heart”, 2018.
  • A. Santona e G.C. Zavattini: “La relazione di coppia”, 2007.
  • G. Attili: “Il cervello in amore”, 2017
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